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Rappresentazione visiva dell'articolo: Quali sono le differenze tra carte di credito e di debito?

Autore: Daniele Varriale

Data di pubblicazione: 19 gennaio 2022

Quali sono le differenze tra carte di credito e di debito?

Spesso pensiamo di non dover approfondire certi argomenti perché convinti di saperne abbastanza, ti sembrerà strano ma ciò di cui sto per parlare adesso rientra esattamente in questa categoria, ecco perché oggi ti spiego quali sono le differenze tra carte di credito e debito.

Quando entriamo in un negozio sappiamo che prima di uscire ci sentiremo chiedere come intendiamo pagare e la nostra risposta solitamente è “contanti” oppure “carta”.

Perfetto, dopo che avrai letto questo articolo sarai in grado di definire correttamente le differenze tra i due metodi di pagamento ed avrai le idee più chiare quando dovrai scegliere con quale tipo di carta pagare.

Cosa sono le carte di credito e di debito?

La “carta” è uno strumento che ci permette di effettuare diverse operazioni come prelevare contanti dal bancomat in caso di necessità oppure pagare qualcosa senza utilizzarli (l’esempio del supermercato di prima ti ricorda qualcosa?).

Ora che ti ho spiegato la definizione corretta devi sapere che questo strumento si suddivide in due grandi categorie, esistono infatti le carte di credito (con funzioni complesse e rilasciate da banche e/o istituzioni) e le carte di debito, meno onerose, complicate e con vantaggi diversi rispetto alle prime.

Partiamo dalla prima, la carta di credito, che ha la sua caratteristica principale nella formula “Pay Later”, vuol dire, cioè, che tra il momento dell’acquisto e quello del pagamento intercorre un tempo ben definito.

In pratica prima acquisti e poi paghi. Dopo quanto tempo? Beh, questo dipende dal tipo di carta e/o circuito che hai scelto ma orientativamente il pagamento viene effettuato entro il mese successivo all’operazione.

E la carta di debito? Presto detto, è l’esatto contrario perché paghi nel momento esatto in cui acquisti qualcosa, diventa quindi una vera e propria sostituzione di contante. In senso stretto.

Quella che hai appena letto è la principale e più importante differenza tra i due strumenti di pagamento, la condizione che determinerà la tua scelta finale ma non l’unica perché esistono altre differenze, più sottili ma che possono rivelarsi comunque importantissime.

Attenzione, in questo articolo non voglio parlare delle modalità di accesso alle diverse carte ma solo delle differenze tecniche. Sulla comprensione dei termini e delle discriminanti per ottenere uno di questi strumenti ne parlerò in un articolo apposito.

Ma torniamo a noi, quali sono le differenze meno importanti di cui parlavo prima? Ad esempio con la carta di debito spendi i soldi che rientrano nella tua immediata disponibilità. L’ho già scritto, no? Invece dei contanti usi la carta, sostituzione perfetta.

Per la carta di credito, invece, il discorso è diverso perché utilizzandola di fatto spendiamo soldi che dovremo restituire in futuro e di cui al momento potremmo non avere disponibilità. 

In pratica li restituiremo il giorno dell’addebito e dobbiamo fare attenzione che siano sul conto perché, sopratutto con le ultime direttive della UE, potremmo rischiare parecchio

La carta di credito è soggetta ad approvazione da parte della banca ed è normalmente associata ad una linea di credito che ci viene concessa in base alla nostra affidabilità creditizia.

La linea di credito è un importo prestabilito in base ad una serie di parametri che funziona come un recipiente, man mano che utilizziamo la carta viene riempito e si svuota nel momento in cui ripaghiamo il debito alla scadenza. 

Tutto chiaro? Bene ma dobbiamo fare una precisazione, la carta di debito non è un Bancomat anche se all’apparenza sembrano la stessa cosa.

Il Bancomat rappresenta il circuito che ci consente di prelevare denaro dagli appositi sportelli (a proposito, sai che stanno scomparendo?).

Ma per una serie i motivi, non ultimo il fatto che con il Bancomat è possibile anche effettuare operazioni di pagamento, vengono ritenuti la stessa cosa.

Conto o non conto corrente, questo è il dilemma

La carta di credito, per sua natura, è strettamente legata alla tua posizione bancaria ed è per questa ragione che necessita di un conto corrente su cui appoggiarsi.

L’iter per ottenerlo è semplice: apri un conto corrente, la banca effettua una verifica creditizia e se ti ritiene meritevole puoi fare richiesta della carta di credito.

Per ottenere una carta di debito, invece, non è necessario che esista un conto corrente, può esserci oppure no, dipende dal servizio che emette la carta.

La PostePay di Poste Italiane ad esempio è disponibile sia nella versione senza conto (quella gialla) che nella versione con IBAN (quella nera).

Sia con la carta a debito che con quella a credito puoi pagare la spesa, prelevare denaro contanti presso un bancomat, effettuare acquisti on line e pagare le bollette.

Però non puoi noleggiare un’auto con la carta di debito perché i noleggiatori accettano pagamenti e prenotazioni esclusivamente con quella di credito.

Una ulteriore precisazione da fare riguarda le truffe informatiche per le quali la tutela della carta di credito è molto più alta, basti pensare alle assicurazioni che possono essere offerte con il servizio ed al plafond che una volta raggiunto non può essere superato.

Al contrario, quelle a debito pur essendo comunque protette al pari delle altre (se prendi in considerazione il circuito) potrebbero essere svuotate del tutto perché non sono dotate di un limite massimo per le spese.

Adesso che conosci le differenze tra le due tipologie di carte devi solo scegliere qual è più conveniente per te o la tua attività.

Ed ecco che entra in gioco la figura del professionista, hai bisogno di una consulenza? Scrivimi e prendiamo un appuntamento

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